mio figlio ha otto anni ed è fissato coi cazzo di beatles. fissato nel senso di monotematico, paranoico, al limite del cacaspillismo. se si mette al computer, va a cercarsi i concerti in giappone, negli stati uniti, le interviste, i cartoni animati dei cazzo di beatles. se decide di ascoltarseli, si ascolta gli album interi, pure il doppio white album che francamente faccio fatica a digerire pure io tutto insieme. se prende in mano la chitarra, accenna canzoni dei cazzo di beatles. sa sempre chi canta cosa, chi suona cosa, chi ha scritto cosa. e mentre li ascolta, li disegna: decine di disegnini dei cazzo di beatles sparsi per tutta casa. ho provato a proporgli altro, ma niente. l’altra mattina stavamo facendo colazione e alla radio è passata la notizia del 50° di Love Me Do: “[il brano in sottofondo] Cinquant’anni fa, il 5 ottobre 1962, uscì il primo singolo dei quattro di Liverpool, primo di una lunghissima serie di successi che…” ecco, per dare un’idea del livello di puntarcazzismo raggiunto, mio figlio, fetta di pane burro e marmellata in mano, se ne è uscito con: “Sì, però papà dovrebbero dirlo che son diventati famosi solo nel ‘63 (gnam), nel ‘62 non se li cagava ancora nessuno… eh!”
figliolo, t’amo più di ogni altra cosa, ma GHÈTTATI UNA LÀIF!